Diabete mellito

Diabete mellito

Pubblicato il: 08/03/2018 Commenti: 0

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dal persistente aumento della concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Questo fenomeno è causato da una mancanza assoluta o relativa di insulina, l’ormone secreto dalle isole di Langerhans del pancreas che stimola le cellule a prelevare lo zucchero dal sangue, abbassando così la quantità che circola nel sangue.

Infatti, tutti gli zuccheri semplici e complessi assunti con l’alimentazione, nel corso della digestione vengono trasformati in glucosio, la principale fonte di energia per muscoli e organi. Ma, affinché il glucosio possa penetrare nelle cellule ed essere utilizzato, è necessaria la presenza dell’insulina.

La concentrazione di glucosio nel sangue si misura con la glicemia, i cui valori in soggetti sani, dalla vita e dall’alimentazione regolare, generalmente si mantengono tra i 60 e i 130 mg/dl nell’arco della giornata. 

Secondo l’American Diabetes Association, valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl sono da considerarsi probabili sintomi di diabete.

La diagnosi di diabete è certa con un valore di glicemia di 200 mg/dl, rilevato in qualunque momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio.

Esistono vari tipi di diabete mellito, in particolare:

Il diabete mellito di tipo 1, una forma che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta. È una malattia di tipo autoimmune, poiché causata dalla produzione di anticorpi da parte dell’organismo stesso che vanno ad attaccare le cellule Beta che, all’interno del pancreas, sono deputate alla produzione di insulina. Il corpo quindi non produce insulina e, per la sua sussistenza, ha bisogno di iniezioni di insulina esterna. Viene perciò anche detto diabete insulino-dipendente.

Il diabete mellito di tipo 2, la forma più comune (interessa il 90% dei casi). Questo tipo di diabete è tipico dell’età matura ed è caratterizzato da un duplice difetto: o non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo oppure le cellule dell’organismo non rispondono alla sua presenza (insulino-resistenza). Questo tipo di diabete è detto non insulino-dipendente perché l’iniezione di insulina esterna non è di vitale importanza.

Purtroppo il diabete è una malattia da cui non si può guarire e la glicemia, se non tenuta costantemente sotto controllo, può causare nel tempo complicazioni gravi a tutto l’organismo e, in particolare, al cuore, agli arti, ai nervi, ai reni e agli occhi.

Il diabete può essere tenuto sotto controllo grazie all’ausilio da varie terapie che richiedono, però, la partecipazione attiva del paziente per giungere al successo teraopeutico, che deve aderire ad uno stile di vita sano e alla cura prescritta.

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